2013 FUGA IN TELESPAZIO

Nazionale -

Dopo il passaggio in Telespazio dell’A.D. Ing. Luigi Pasquali, seguito, in maniera altrettanto felpata, dal nostro CTO l’Ing. Massimo Comparini, oggi il sito Finmeccanica comunica che, anche la Dottoressa Ganz, ha preso la navetta che la porta in Telespazio. Per tutti e tre i casi, le comunicazioni avvengono solo a posteriori, tra smentite e voci di corridoio.


Ci insospettisce che figure diverse per peso e ruolo, in breve tempo, siano passate in Telespazio e tutto ciò avvenga un po’ alla “chetichella”. Non vorremmo che questo abbandono veloce della nave per calarsi nella scialuppa sia la maniera migliore per raggiungere un posto al sole nella futura Space Alliance. E’ difficile convenire che tutto ciò risponda ad un disegno industriale più ampio, considerando che al momento sulla Space Alliance ci sono solo voci e accenni.

Un progetto industriale che dovrebbe mettere d’accordo diversi attori istituzionali ed economici tra cui i due azionisti di Thales Alenia Space (Thales France 67% e Finmeccanica 33%) .


Ad oggi, lo scenario italiano sembrerebbe essere il seguente : 1) alcune figure di primo piano di Thales Alenia Space Italia (TAS-I), sono migrate verso Telespazio e non sappiamo se saranno le sole; 2) Telespazio in virtù di una preminenza Finmeccanica sta cercando di conquistare una figura da Prime Contractor; 3) Cosmo Second Generation, l’unico programma in ambito nazionale con valenza economica e strategica, stenta a partire; 4) i fondi messi a disposizione per COSMO SG potrebbero essere insufficienti a sostenere una Space Alliance a guida Telespazio (senza voler conteggiare quanto viene irragionevolmente dilapidato da ASI).


Sul fronte TAS-I, scorrendo gli ordini di servizio che la direzione aziendale ci invia, lo scenario sembrerebbe alquanto diverso. L’azionista di maggioranza (Thales France) sta sempre più fortificando la propria posizione, allargando la propria presenza in posti strategici e ponendo in organigramma competenze tecniche che fino a poco tempo erano specifiche delle capacità e conoscenze italiane.

Di contro, nello stesso ambito TAS, non traspare alcuna strategia di Finmeccanica. La scelta dei manager in sostituzione ai fuoriusciti sembrerebbe una visione a breve scadenza.


Per dirla in breve, ci sembra che la convivenza tra i due azionisti presenti delle sostanziali divergenze, le cui conseguenze ricadranno principalmente sulle spalle dei lavoratori Thales Alenia Space Italia.


La crisi economica ed industriale ci prospetta un futuro incerto, e all’asprezza della competizione economica si aggiunge un comportamento endemico della classe dirigente italiana, più propensa a guardare il proprio interesse piuttosto che tutelare il patrimonio industriale e scientifico .


E’ bene ricordare che quest’azienda come molte altre aziende nazionali, è cresciuta grazie alle risorse pubbliche, all’esperienza e al lavoro di tecnici e impiegati che negli anni si sono succeduti.


E’ già indegno vedere l’enorme differenziazione tra i salari dei lavoratori e gli appannaggi dei dirigenti, ma diventa immorale veder ridurre la nostra Azienda in una fabbrica di sola esecuzione e produzione di prodotti che verranno progettati da altri.

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