BONFIGLIOLI, SCIOPERO COMPATTO: "L'AUTOMAZIONE NON PUÒ CANCELLARE TRENT'ANNI DI LAVORO"

Bologna -

Lavoratori dell'appalto e dipendenti Bonfiglioli uniti ai cancelli di Calderara. La vertenza si trascina da febbraio: 60 posti a rischio, un accordo del 1997 ignorato, e giovedì scorso la decisione di sostituire i lavoratori in sciopero.
 

"Oggi abbiamo scioperato insieme, uniti e determinati, perché vogliamo scrivere un futuro diverso per questa azienda. Un futuro in cui la dignità di tutti venga rispettata e in cui si riconosca il valore di chi — anche con una tuta di colore diverso — da decenni contribuisce a rendere grande la Bonfiglioli," dichiara Pasquale Di Domenico, Segretario Organizzativo Fiom Bologna.

"La mobilitazione continuerà - dichiara Roberto Ferrari della Segreteria Uilm Bologna - fino a che non riprenderà il confronto per trovare una soluzione per tutti i lavoratori coinvolti nell'appalto. Nessuno deve essere lasciato indietro. Confidiamo nel fatto che l'azienda, anche per il ruolo che esprime a livello Confindustriale, e per gli accordi sottoscritti, tra cui il Patto per il Lavoro, riprenda il percorso di buone relazioni sindacali e contrattuali che ha sempre espresso nella storia aziendale.”

“Siamo di fonte ad un progetto di "modernizzazione" che taglia posti di lavoro e che tende ad aumentare i carichi di lavoro dei dipendenti Bonfiglioli. Il tutto è ancora più grave se consideriamo che questo avviene nell'azienda di proprietà della Presidente di Confindustria Emilia. Ma non ci fermeremo. La lotta continuerà per tutelare tutti i lavoratori del sito produttivo di Calderara di Reno perché nessuno deve rimanere indietro” dichiara Domenico Conte USB Bologna. 

Abbiamo un solo, importante e decisivo obiettivo: un accordo che tuteli tutte le lavoratrici e i lavoratori, che obblighi Bonfiglioli a rispettare un'intesa sindacale innovativa e storicamente rilevante, e che spinga Bcube e Client a individuare soluzioni alternative ai licenziamenti.
Un accordo che sia da esempio positivo per tutto il territorio e che dimostri che innovazione e automazione possono andare di pari passo con la tutela dell’occupazione e della dignità e della professionalità dei lavoratori.  

 

Calderara di Reno, 5 Giugno 2026 Fiom-Uilm-Usb Bologna