Crisi Wartsila, includere l’indotto nella discussione ministeriale: non dimentichiamo questi 400 lavoratori

Trieste -

Sono decine le aziende che rischiano di essere travolte dalla chiusura dello stabilimento annunciata da Wartsila Italia. Quest’oggi l’Unione Sindacale di Base ha aperto l'interlocuzione con le singole aziende dell’appalto, al fine di poter fornire al Ministero dello Sviluppo Economico un quadro generale sull’“altra crisi” generata da Wartsila Italia, ovvero quella delle ditte in appalto. 

USB ha formalizzato ieri al ministro Giorgetti, la richiesta di inclusione al tavolo di crisi Wartsila, di tutto il suo indotto. Sono infatti più di 400 i lavoratori dell’appalto che oggi rischiano di perdere il posto di lavoro. USB, rappresentativa di molte di queste situazioni nella logistica, nei multiservizi, nel pulimento e nel metalmeccanico vuole esserci per portare alla luce la grave responsabilità che la multinazionale finlandese si sta assumendo anche per quanto riguarda i lavoratori e le lavoratrici delle ditte in appalto presenti. 

Per USB bisogna unire le lotte, unire la città attorno all'azienda e lancia un appello alle altre organizzazioni sindacali al fine di arrivare ad una manifestazione cittadina, di Trieste, di tutte le aziende in crisi, e possibilmente concomitante con l'udienza della X Commissione della Camera prevista in Prefettura il 22 Luglio. Trieste deve stringersi attorno alle crisi della sua città!

 

Sasha Colautti 

Coordinamento Provinciale USB - Lavoro Privato Trieste

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