GD Bologna, USB non firma accordo su smart working: serve fiducia nei lavoratori

Bologna -

Fim Fiom e Uilm hanno deciso di sottoscrivere frettolosamente con l’azienda GD un accordo sullo smart working, che noi non condividiamo per le seguenti ragioni:

  • non accettiamo la modalità con cui si è giunti a questo accordo;
  • non c’è stato alcun passaggio preventivo con i diretti interessat@, né una reale intenzione di approfondire il tema. Questo accordo ha dimostrato che anche i sondaggi aziendali erano solo un modo per sgravarsi da alcune responsabilità nei confronti dei dipendent@;
  • non c’è stato un confronto sui dati oggettivi (risparmi, costi diretti ed indiretti per lavorator@ ed azienda), né una verifica post lock down sul livello di apprezzamento dei lavorator@ di questo strumento;
  • non abbiamo condiviso la decisione di tenere questa discussione completamente sganciata dal contesto dell’integrativo aziendale, che sappiamo andrà a inserirsi in un quadro di profonda trasformazione dell’azienda sul piano digitale e tecnologico;
  • non abbiamo apprezzato le “fughe in avanti” sulla stampa da parte di alcune sigle sindacali, che hanno condizionato in peggio questa discussione in assenza di un confronto a caldo con i lavorator@;
  • riteniamo sbagliato che Fim Fiom e Uilm abbiano illustrato i contenuti di questo accordo a firma già avvenuta.
     

Non condividiamo i contenuti dell’accordo perché servirebbe più coraggio da parte di GD e una maggior fiducia verso i suoi dipendenti. L’accordo vuole reinserire in modo evidente i lavorator@ in un quadro di “subordinazione” vecchio stampo. Secondo noi l’ideologia che vuole il lavorator@ sotto il costante occhio vigile del responsabile va abbandonata, per rimettere al centro le persone e le loro esigenze, anche al fine di migliorarne l'efficienza complessiva tanto cara all’azienda. 

Al posto del numero di giornate massime mensili da fare in smart working, noi vorremmo discutere del limite minimo di giornate settimanali che va garantito al lavoratore che VOLONTARIAMENTE intenda aderire allo smart working. 

È necessario evitare le storture normative in tema orario di lavoro giornaliero e le situazioni di over-working, di alienazione e di dipendenza dal lavoro. 

È necessario inoltre favorire degli strumenti che parifichino la situazione tra i lavorator@ in smart working e quelli in presenza, impedendo che ci siano, direttamente o indirettamente, delle differenze sia normative che economiche da ambo le parti.

Infine, è per noi assolutamente necessario che un accordo siglato oggi abbia un limite temporale massimo, per poterlo agganciare nell’integrativo aziendale GD. Un tema così importante deve poter essere discusso e valutato da tutti i lavorator@.

Con queste motivazioni chiediamo di poter ridiscutere approfonditamente l’accordo sullo smart working all’interno del prossimo integrativo aziendale, pertanto chiediamo a tutti i lavorator@ di sostenere le nostre istanze.

RSU USB GD

Bologna, 28 ottobre 2021

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