INNOWAY, il piano procede: attenzione ai tempi di rientro e piena conferma degli investimenti

Roma -

Si è svolto oggi, 5 agosto, presso il MIMIT, un nuovo incontro sul percorso di reindustrializzazione dello stabilimento ex Wärtsilä di Bagnoli della Rosandra, oggi Innoway.

 

L’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto. Sono stati introdotti nuovi modelli di vagone, è in fase di avvio il nuovo sistema gestionale e sono iniziati gli interventi per la linea destinata alla produzione dei carrelli ferroviari. Proseguono inoltre i lavori relativi all’impianto fotovoltaico e al raccordo ferroviario ed è stata confermata la destinazione della terza campata alla saldatura dei telai dei carri.

Nel corso del 2026 sono stati spediti 170 vagoni. L’azienda ha confermato la crescita progressiva dell’organico e l’impegno al completo riassorbimento di tutto il personale entro luglio 2027, quando lo stabilimento dovrebbe raggiungere una produzione di 1.000 carri all’anno.

 

Come USB abbiamo segnalato l’opportunità di valutare, sulla base delle effettive esigenze produttive, una maggiore rapidità nel rientro del personale. Il recente richiamo in stabilimento di alcuni lavoratori inizialmente destinati a una trasferta formativa in Slovenia può rappresentare un segnale della necessità di rafforzare prima del previsto gli organici già impiegati.

Il confronto si è concentrato anche sugli investimenti. L’azienda ha dichiarato che, grazie a risparmi e ottimizzazioni, il primo step del piano potrebbe essere completato con circa 50 milioni di euro, rispetto ai circa 70 inizialmente previsti fino a luglio 2027.

 

Su questo punto è necessaria una verifica puntuale. Le eventuali economie non possono tradursi in una riduzione del progetto industriale. Nella fase iniziale ai lavoratori è stato chiesto un sacrificio proprio in ragione dell’importante impegno finanziario annunciato: le risorse risparmiate devono quindi rimanere a disposizione dello stabilimento, del lavoro e dell’occupazione.

La Regione ha chiesto che i circa 20 milioni liberati dalle ottimizzazioni vengano utilizzati per anticipare investimenti e attività inizialmente previsti nelle fasi successive. Come USB chiediamo inoltre che venga confermato integralmente il volume complessivo degli investimenti previsto nell’accordo originariamente sottoscritto, pari a 104 milioni di euro.

 

Il Ministero ha chiesto all’azienda di presentare entro i primi giorni di settembre un aggiornamento dettagliato del piano industriale e dell’andamento degli investimenti. Resta confermato il piano occupazionale e il pieno riassorbimento del personale entro luglio 2027.

Il progetto sta procedendo e sono visibili concreti passi in avanti. Continueremo a seguirne attentamente l’attuazione, affinché produzione, occupazione e investimenti avanzino insieme e nel pieno rispetto degli impegni assunti.

 

Roma, 5 agosto 2026

 

Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato 

Categoria Operaia dell'industria nazionale