Piaggio, USB: un errore trattare ancora per l'esigibilità del contratto nazionale

Nazionale -

Il 7 Dicembre si è svolto l’ultimo incontro sindacale sul contratto di secondo livello del gruppo Piaggio; la precedente trattativa risale al 15 ottobre scorso. In questo lasso di tempo sono stati firmati i contratti di solidarietà in Piaggio e c’è stato l’incontro al Mise per Aprilia in cui è stata prorogata la cassa integrazione a zero ore fino a gennaio 2020.


Nessuna novità rilevante per fortuna. Dopo più di un anno i sindacati collaborativi non sono riusciti ancora a definire neanche le relazioni industriali che, come ricordiamo, occupano circa il 70% della piattaforma presentata.
L’azienda, dal canto suo, ha parlato di investimenti sia per i nuovi prodotti (nel sito di Pontedera e in quello di Mandello del Lario) sia per quanto riguarda le infrastrutture in modo particolare nello stabilimento di Pontedera. L’azienda in merito alla riorganizzazione dell’ambiente di lavoro e quindi del cambio di layout si è impegnata a convocare la RSU prima del rientro a gennaio.


Come USB ribadiamo la nostra posizione, portare avanti questa trattativa, che prevede la completa esigibilità del contratto nazionale, è un errore che rischiamo di pagare tutti. Oltretutto la dirigenza continua a chiedere maggiore flessibilità nonostante la produzione sia concentrata, di fatto, solo per 7 mesi l’anno.


Il prossimo incontro è previsto per il 17 gennaio 2019 quando ormai a trattare ci sarà una RSU a fine mandato, senza alcuna legittimità a firmare qualsiasi accordo.
            

 

 

RSU USB PIAGGIO
                                                                                                         COORDINAMENTO USB PIAGGIO

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