SEVEL:obiettivi raggiunti, straordinari superati diritti,aumenti e dignità' negati

Chieti -

Le ultime notizie che leggiamo sui quotidiani nazionali e locali confermano l’involuzione delle relazioni sindacali con il gruppo Fiat e la Confindustria.
Ultimo aggiornamento è l’ennesima genuflessione ai diktat padronali della Uil con la disdetta dell’accordo del’93 sulla elezione ed il regolamento della rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro.
In pratica la Uil non si accontenta più della regalia/quota del 33% ma pretende come a Mirafiori la rappresentanza solo perché  è capace di firmare autografi sulla pelle dei lavoratori, concorderà  con i padroni la nomina o meno dei futuri delegati sindacali.
 
Noi lavoratori non avremo più il diritto di eleggere i nostri rappresentanti sindacali con conseguenze facilmente intuibili, con le vessazioni ed i ricatti già posti in essere dai capetti rampanti.
Delegati che quotidianamente vagano senza una postazione di lavoro all’interno dello stabilimento possono o potranno mai tutelare i nostri interessi ?
Il passeggio giornaliero viene concesso loro a condizione che garantiscano al padrone il  peggioramento delle nostre condizioni economiche e  di lavoro.

Nel nostro stabilimento invece come tradizione, a conferma della mancanza di rispetto e considerazione da parte aziendale della nostra fatica, negli ultimi anni si riesce a conoscere solo il calendario degli straordinari, nulla sul P.d.R.  previsto per  luglio ed ancor meno sulle sorti e la stabilizzazione dei precari presenti da diversi mesi.
Nell’officina di Montaggio vengono accantonate da alcuni giorni decine di furgoni  per motivi incomprensibili pertanto non condividiamo il presunto piano ferie anticipato ad inizio luglio.

Se ci sono problemi organizzativi e/o di forniture la responsabilità non deve essere scaricata su di Noi, (come previsto dall’ art.7 ”recuperi produttivi” dell’ Akkordo di Pomigliano) ne si può continuare a comandare sabati di straordinario senza il riconoscimento economico  della produttività raggiunta nel 2010 e nei primi 6 mesi del 2011.

                                           Per i suindicati motivi proclamiamo

 

SCIOPERO DI 8 ORE SABATO 18 E 25 GIUGNO ’11

 

IN TUTTO IL SITO SEVEL.


                                        E’ GIUNTO IL MOMENTO DI DIRE BASTA,
 RIVENDICHIAMO CON LO SCIOPERO LA NOSTRA DIGNITÀ E I NOSTRI DIRITTI 

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