ST Agrate, diciamo NO all’obbligo della mascherina chirurgica a oltranza

Nazionale -

Il 16 settembre si è riunito il Comitato Covid, e l'azienda, tramite l'RSPP, ha dichiarato che:

  • Intende mantenere l’obbligo di indossare la mascherina chirurgica, nei siti di Agrate e Castelletto, almeno fino al 31 ottobre, ovvero la data di scadenza del protocollo siglato da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Governo.
  • È stata approvata per l’uso in reparto una speciale mascherina chirurgica con caratteristiche da area bianca, che inizierà ad essere distribuita dal mese di novembre, che sostituirà l’attuale “doppia mascherina”. La mascherina unica sarà definitiva e per sempre.
  • “Siamo ancora in Pandemia”. Ma il medico di fabbrica ha INVECE dichiarato che stiamo entrando in una fase endemica.
  • La prospettiva futura è di continuare con l’obbligo della mascherina chirurgica, per proteggere i lavoratori sia dal Covid che dall’influenza stagionale.

Gli RLS USB, Uilm e Fisi hanno dichiarato che:

  • Non può essere più tollerato l'obbligo di indossare la mascherina chirurgica in azienda, considerando che lo stato d'emergenza è terminato il 1° giugno e il suddetto obbligo è decaduto praticamente ovunque, visto l'andamento epidemiologico e tenuto conto dell’ampia disponibilità di FFP2 per i lavoratori che intendano farne uso.
  • Il protocollo non prevede nessun obbligo sull’uso della mascherina chirurgica, raccomanda invece l'uso della FFP2, e continuiamo a ritenere che la posizione dell’azienda sia una forzatura, sfruttando un cavillo del protocollo.
  • La mascherina unica di reparto, che poteva essere utile nel 2020 o perlomeno in presenza di obblighi di legge, era stata richiesta dagli RLS fin dai primi momenti della pandemia senza tuttavia essere presa in considerazione dall'azienda: adesso è tardi, non è più necessaria, e soprattutto le sue caratteristiche non azzerano il disagio, ma nonostante ciò ci viene prospettata l’ipotesi agghiacciante di adottarla in via definitiva.

In questo incontro gli esponenti RLS Fim e Fiom di Agrate non hanno avuto niente da obiettare sulle decisioni prese dall'azienda, la quale, nonostante le rimostranze espresse da una parte dei componenti USB, Fisi e Uilm del Comitato, non ha ritenuto di apportare alcuna modifica alle loro posizioni.

Non so a voi che leggete, ma a noi continuare con l'obbligo della chirurgica anche per l'influenza stagionale pare un’idea kafkiana e inaccettabile. Insomma, nei loro piani ci attende un futuro da incubo, per questo dobbiamo opporci tutti insieme!

DICIAMO BASTA ALLE MASCHERINE OBBLIGATORIE

Rsu USB-Fisi-Uilm ST

Agrate Brianza, 20-9-2022

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