Tecnomessapia, no ai licenziamenti collettivi

Nazionale -

Resoconto incontro al MISE del 12 luglio 17


Si è svolto giovedì 13 luglio presso il MISE a Roma l'incontro sulla procedura di licenziamento collettivo dei 177 lavoratori avviata il 28 giugno dalla Tecnomessapia di Ceglie Messapica in provincia di Brindisi.
L'azienda fa parte del tessuto produttivo cresciuto all'ombra del polo industriale che gravita intorno a Leonardo (ex Finmeccanica).
Leonardo dopo aver fatto lavorare a ritmi impressionanti i lavoratori della Tecnomessapia addetti alla commessa Boeing negli impianti di Grottaglie, oggi dichiara che la commessa Boeing non ha la capienza  per garantire salario e occupazione per i 177 lavoratori della Tecnomessapia.
FIOM CGIL e Confindustria non hanno voluto che al tavolo con loro, la Tecnomessapia ed il MISE fosse presente anche l'USB, la Fiom adducendo pretestuose ragioni formali l'associazione padronale neanche quelle.
La delegazione USB, composta da lavoratori della Tecnomessapia e rappresentanti dell'esecutivo nazionale, ha quindi incontrato separatamente la Vice-Ministro Bellanova e lo staff del MISE.
La proposta allo studio è molto lontana dal mettere in sicurezza i lavoratori e le competenze presenti in Tecnomessapia, al momento si parla di un ricorso temporaneo ad un ammortizzatore sociale tra i pochi oggi ancora in essere, fidando in un rilascio di commesse da parte di Leonardo.

Siamo molto preoccupati e invitiamo i lavoratori a tenere alta la mobilitazione, nei confronti dell'azienda, di Leonardo e delle istituzioni locali e nazionali.

Le recenti buonuscite di cui hanno goduto i Super Manager di Leonardo Finmeccanica, i vari Moretti, Guarguaglini, Grossi e Orsi ,stridono di fronte al rischio di non percepire lo stipendio dei lavoratori della Tecnomessapia !!

A fronte di una situazione di crisi che si protrae da tempo e che ha portato gli occupati della Tecnomessapia dagli oltre 400 agli attuali 200 non c'è ancora nessun progetto concreto per il futuro, nessun impegno reale dei protagonisti industriali e istituzionali.

Leonardo, ha usufruito di sostegni, di commesse nazionali ed è in debito con il territorio, non bastano commesse date a singhiozzo occorre dare continuità al polo aerospaziale e dare occupazione.
Le competenze dei lavoratori di Tecnomessapia e del polo aerospaziale pugliese, oggi abbandonate al loro destino,  devono al contrario essere messe in sicurezza e poter contare su piani di sviluppo, siano questi nell'ambito Leonardo, o nelle attività  gestione e manutenzione dei sistemi aeroportuali regionale e nazionale e  e delle flotte aree.

Per l'USB devono essere garantiti i livelli occupazionali e reddituali per tutti i lavoratori, senza discriminazioni.


Noi lottiamo per difendere il nostro lavoro e le nostre famiglie

Basta con la de industrializzazione del Sud  e del paese.


USB lavoro Privato

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