UNA CITTA' SULL'ORLO DEL BARATRO ED UNA LEGGE "GARANTISTA"

Terni -

Il 17 ottobre tutta Terni si fermerà attorno alla sua fabbrica, a rischio di chiusura.


Meglio, vorrebbe fermarsi, ma questa volontà è stata messa in discussione per molti lavoratori e lavoratrici.


L'USB aveva deciso di anticipare, per il territorio di Terni, lo Sciopero Generale nazionale del 24 ottobre contro le politiche del Governo Monti, della BCE e della Troika al 17 ottobre, per scendere in piazza a difesa dei posti di lavoro dell'AST su una piattaforma che chiedeva la nazionalizzazione del sito produttivo.


Ma la Commissione di Garanzia per l’esercizio del diritto di sciopero, fedele custode ed interprete della Legge 146/90, ha posto il veto di partecipazione allo sciopero del 17 ottobre per i lavoratori pubblici e per coloro che erogano servizi pubblici, non essendoci i canonici 10 giorni di preavviso!


Una città è sull'orlo della catastrofe, ma verrà salvata dalla legge 146 che garantisce i servizi essenziali!!!!!


Questa grottesca situazione, dimostra se ve ne fosse ancora bisogno, come la legge 146 sia di fatto una legge che priva i lavoratori e le lavoratrici di un loro diritto costituzionalmente garantito e chiama in causa tutti coloro che ottusamente l' hanno sostenuta, pensando che la cosa riguardasse sempre “gli altri”.


Ma non ci faremo fermare per questo. La lotta continua.


Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici delle aziende private non interessate dalla normativa del diritto di sciopero (legge 146) a scendere in piazza il 17 ottobre a Terni.


Invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore pubblico e delle aziende private che erogano servizi pubblici, soggette alla legge 146, a sostenere con la propria presenza, i lavoratori e le lavoratrici dell'AST.


L’Unione Sindacale di Base nel ribadire il proprio incondizionato sostegno alla lotta dei lavoratori dell’AST, ricorda che il 15 ottobre presso l’Hotel Garden, alle ore 17.00, si terrà un'iniziativa pubblica dell'USB di sostegno alla vertenza, con la presenza dei compagni dell’ILVA di Taranto e con al centro la richiesta di nazionalizzazione per la salvaguardia del lavoro in queste due aziende, richiesta che è anche al centro dello Sciopero Generale indetto dall' USB per il 24 ottobre prossimo.

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